Nefrectomia laparoscopica transperitoneale

Nefrectomia Laparoscopica

La nefrectomia laparoscopica transperitoneale è diventata la tecnica chirurgica standard per l'exeresi del rene lesionato o di tumori renali identificati

Vantaggi della laparoscopia rispetto alla chirurgia tradizionale

Per neoplasie in stadio T1b e T2, cioè tumori tra i 4-7 cm intrarenali o superiori ai 7 cm di diametro la asportazione completa del rene con il tessuto adiposo perirenale è l’intervento standard che consente la guarigione nella maggior parte dei casi.

Questo intervento viene eseguito di routine per via laparoscopica  solo in alcuni centri specializzati.
Ma è riconosciuto che il trattamento laparoscopico è quello che dà i maggiori benefici al paziente sia in termini di morbidità che di estetica.

Infatti  mentre l’intervento chirurgico per via aperta, per essere effettuato necessita di ampi tagli chirurgici molte volte invalidanti (sul fianco o sull’addome), con la laparoscopia attraverso 4 incisioni di 1.5 cm e 0.5 cm si riesce ad eseguire l’intervento con le stesse garanzie di guarigione per  il paziente.

La tecnica utilizzata dal dott. Paolo Parma prevede solitamente l’accesso posteriore retro peritoneale: questo ha il vantaggio di non toccare le anse intestinali e di avere una più rapida ripresa della funzionalità intestinale.
Solo nel caso di masse renali molto voluminose il dott. Parma  utilizza l’accesso trans peritoneale perché permette di avere uno spazio più ampio per mobilizzare il rene.

In caso di complicanze emorragiche (previste in una percentuale inferiore al 5%) la tecnica laparoscopica retro peritoneale offre il vantaggio di avere un tamponamento spontaneo dell’emorragia in quanto il retro peritoneo è una cavità chiusa e relativamente piccola rispetto alla cavità addominale intraperitoneale.

L’incisione per la estrazione del rene eseguita dal dott. Parma viene eseguita in fossa iliaca ed il risultato estetico è simile a quello di un intervento per appendicite o ernia inguinale.
Di conseguenza il paziente il giorno successivo all’intervento è in grado di alzarsi e camminare e può iniziare un dieta leggera.
In seconda giornata post operatoria inizierà una alimentazione equilibrata e potrà essere completamente autonomo.
Il terzo giorno il paziente può essere dimesso e nel giro di una settimana può tornare alle proprie attività lavorative. Questi enormi vantaggi che si ottengono con l’intervento laparoscopico retro peritoneale sono evidenti sia nelle persone giovani che in quelle adulte.

Nei pazienti obesi in cui la malattia è più frequente i vantaggi sono ancor più evidenti. Con al tecnica del dott. Paolo Parma, cioè l’accesso retroperitoneoscopico si evitano tutte le problematiche che si hanno quando si eseguono interventi su persone con un Indice di massa corporeo elevato (BMI superiore a 25 kg/m2).
Nei pazienti con obesità spiccata è necessario eseguire incisioni chirurgiche di notevole lunghezza per poter isolare il rene. L’intervento inoltre è molto più difficoltoso a causa della presenza dell’adipe.

Con la tecnica laparoscopica retro peritoneale nei pazienti obesi le incisioni sono le medesime e l’intervento viene eseguito senza difficoltà particolari in quanto l’adipe sottocutaneo e delle strutture intestinali viene evitato, dal momento che si opera nello spazio creato posteriormente alla cavità intraperitoneale:  il retro peritoneo.
Quindi in persone con peso superiore ai 100-120 kg l’intervento non viene gravato da tempi operatori più lunghi e l’allettamento del paziente sarà molto breve.
Questo riduce inoltre i rischi di embolie dovute alla trombosi profonda che si ha quando un paziente rimane allettati per lunghi periodi.

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confronto fra intervento chirurgico tradizionale e tecnica laparoscopica

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