top of page

L’ipertrofia prostatica benigna è una patologia molto frequente nei maschi dopo i 50 anni di età.
E’ la 4° patologia più frequentemente diagnosticata nei maschi dopo i 65 anni.
Un alto numero di pazienti viene sottoposto ad intervento endoscopico di resezione prostatica mentre sono in numero minore i pazienti che vengono sottoposti ad intervento chirurgico a cielo aperto per la stessa patologia.

Quando è necessario eseguire l’intervento disostruttivo?

  1. in caso di ritenzione acuta di urina con posizionamento di catetere vescicale

  2. In caso di presenza di sintomi  ostruttivi con formazione di calcoli in vescica

  3. In caso di svuotamento incompleto vescicale con infezioni urinarie recidive

Vi sono inoltre pazienti che non rispondono alle terapie farmacologiche o che hanno marcati effetti collaterali da tali farmaci per cui è indicato l’intervento disostruttivo.


Quali sono gli interventi per risolvere i disturbi da patologia prostatica benigna?

L’intervento più utilizzato è la resezione prostatica transuretrale con ansa monopolare.
Consiste nell’introduzione di uno strumento (il resettore) che  con una ansa termica taglia e coagula dall’interno il tessuto prostatico.

Di recente introduzione sono i resettori con corrente bipolare che permettono una migliore capacità di emostasi riducendo il sanguinamento.
Il limite della resezione prostatica transuretrale sia con ansa mono-polare che con quella bi-polare sono le dimensioni della prostata ed i pazienti scoagulati.
Infatti prostate con voluminosi adenomi sopra i 100 cc di volume richiedono tempi operatori troppo lunghi con possibili complicanze.
Perciò in molti centri in caso di prostate sopra i 100 c di volume l’intervento viene eseguito a cielo aperto con il taglio ma ciò comporta una convalescenza e tempi di recupero più lunghi così come il rischio emorragico è più elevato con ricorso ad emotrasfusioni.

Nei centri più moderni è stata quindi introdotta la tecnica di disostruzione prostatica con Laser.
Vi sono diversi tipi di Laser.


Il dott. Parma utilizza da circa 3 anni il laser al Tullio (TULEP)

bottom of page